5 febbraio 2019: frana sulla strada a scorrimento veloce Sant’Angelo di Brolo/Gliaca di Piraino. Quando si interverrà?

5 febbraio 2019: frana sulla strada a scorrimento veloce Sant’Angelo di Brolo/Gliaca di Piraino. Quando si interverrà?

La frana che dal 5 febbraio 2019 è presente sulla strada a scorrimento veloce che collega i Comuni nebroidei di Sant’Angelo di Brolo e Gliaca di Piraino, a distanza di quasi due anni, è ancora lì, sempre più ingombrante e pericolosa per la viabilità.

I fatti risalgono al 5 febbraio 2019, quando si sono staccati dal costone roccioso dei massi di modesta entità che hanno colpito e danneggiato un’autovettura, sfiorando una tragedia che, per fortuna, non è avvenuta. La frana è localizzata, da allora fino ad oggi, nei pressi della contrada Madonna del Lume, all’interno del territorio comunale di Piraino. Prima di tale evento, nel corso degli anni, se ne erano verificati anche altri, a causa della già nota fragilità dell’intero territorio. Potrebbe dunque accadere, nella peggiore delle ipotesi e facendo ogni scongiuro, che per colpa di ripetute fasi di maltempo, soprattutto in periodo invernale ormai prossimo, si presentino nuovi smottamenti. Numerosi problemi alla circolazione, già esistenti e reali, rischierebbero di aggravarsi e mettere in seria difficoltà la popolazione locale.

Si è sentito parlare più volte nel corso del tempo, di finanziamenti predestinati a far riaprire l’intera carreggiata, ma mai si è attuato un qualche tipo di lavoro efficace fino al momento presente, se non un inutile sbarramento per metà della strada, che rende il tutto solo più pericoloso. La situazione si è anzi aggravata col trascorrere dei mesi. La zona è diventata rischiosissima, colma di insidie, con buche e avvallamenti sull’asfalto e senza alcuna visibilità per le vetture che vi transitano. Rovi di una certa grandezza sono nel frattempo cresciuti e intervenuti a peggiorarne le condizioni.

Per chiunque passi di lì, ma soprattutto per i cittadini del Comune di Sant’Angelo di Brolo che sono costretti ad attraversare quotidianamente questa necessaria arteria viaria, punto di collegamento con i paesi limitrofi, è di fondamentale e vitale importanza che si intervenga il prima possibile. Si tratta di un prezioso anello di congiunzione che si sta trasformando invece in una trazzera abbandonata da tutti e tutto, rischiosa per l’incolumità dei passeggeri. Sarebbe imprudente aspettare che succeda qualcosa di grave per adoperarsi in modo deciso sul problema.

Quando si interverrà?

Paola Caruso

Paola Caruso

nasce a Patti il 05/11/1987, vive e risiede a Sant’Angelo di Brolo, piccolo comune siciliano in provincia di Messina. Si diploma al Liceo Scientifico Lucio Piccolo di Capo d’Orlando (Me) e presso il Dipartimento di Civiltà Antiche e Moderne (D.I.C.A.M) dell’Università degli Studi di Messina, consegue la laurea triennale in Lettere Moderne e poi conclude l’intero ciclo nel 2016 prendendo la laurea magistrale in Civiltà Letteraria dell’Italia Medievale e Umanistica, nello stesso ateneo. Nell’anno 2014 svolge il Servizio Civile Nazionale in qualità di accompagnatrice turistica presso il Museo degli Angeli di Sant’Angelo di Brolo (Me), curandone diverse mostre artistiche. Nel 2015 consegue il diploma di Lingua Internazionale Esperanto. Nel 2016 presso A.F.E.I.P. (Associazione Formazione e Inserimento Professionale) studia per diventare Guida Interpretativa Ambientale e organizza percorsi culturali e accoglienza a gruppi turistici. Dal 2014 inizia a cooperare come scrittrice freelance per diversi quotidiani online, quali Javan24.it , 98zero e altri portali. Dal 2017 ad oggi lavora come docente di lettere. Ha insegnato presso l’Istituto Professionale Paritario per l’Ospitalità Alberghiera San Michele, l’Istituto Tecnico Paritario Athena, entrambi di S.Agata di Militello (Me). Poi ha preso avvio il percorso da docente in alcune scuole statali di Palermo, quali l' I.I.S.S. Alessandro Volta di Palermo, il Liceo Scientifico Galileo Galilei e attualmente insegna presso l'IPSSAR Francesco Paolo Cascino di Palermo.

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