Lo scatto del fotografo di Piraino che conquista il mondo intero

Lo scatto del fotografo di Piraino che conquista il mondo intero

Piraino – Il fotografo pirainese Nino Bartuccio sarà presente tra i siciliani che rappresenteranno la Sicilia a Matera, capitale europea della cultura nel 2019, con una personale e originale esposizione fotografica.

E’ una storia che ha dell’incredibile quella relativa al percorso compiuto dalle foto della bambina brasiliana Nega, scattate in Brasile nel 2004 dal fotografo Nino Bartuccio che vive a Piraino, piccolo borgo del comprensorio nebroideo. Le immagini fanno tappa quest’anno a Matera, nell’ambito di un ampio progetto denominato Coscienza dell’Uomo e viaggiano inconsapevolmente anche attraverso opere d’arte fino a conquistare il mondo intero.

Si tratta dell’inaugurazione di una originale mostra fotografica con foto inedite, circa una trentina, che avrà inizio il 16 febbraio prossimo presso la Galleria Arti Visive della città di Matera, in Basilicata. Il tutto rientra all’interno del progetto Coscienza dell’Uomo a cura di Francesco Mazza, Antonello di Gennaro e il direttore artistico Maurizio Rebuzzini. In questa personale vi è un insieme di immagini fotografiche uniche che raccontano una storia ricca di sensazioni, carica di simbolismo, scattate da un fotografo che, in occasione delle varie attività culturali previste per quest’anno nella città che per tutto il 2019 sarà capitale europea della cultura, è  l’unico rappresentante siciliano, proveniente appunto dal Comune di Piraino.

“Nel momento in cui io ho scattato la prima fotografia non esisteva ancora Facebook e l’ho pubblicata su alcuni siti per appassionati di foto, tra cui Photo.net ed ha raggiunto subito 145000 visualizzazioni in homepage”, racconta il fotografo, parlando della vicenda durante un’intervista. Prosegue poi dicendo “avevo un’attrazione per il Brasile, andavo spesso da Nega e avevo la necessità di fotografarla. Scattai quella fotografia che poi diventò famosa, insieme a mia moglie Carmen”.

Nega è una bambina brasiliana, figlia di un pescatore, la secondogenita di ben sette figli, che riesce a rubare in men che non si dica il cuore del fotografo Nino Bartuccio, ma non solo il suo. Partito da Piraino, per la terza volta si reca in Brasile ed è lì che il 6 settembre del 2004 scatta una foto a Nega che segnerà l’inizio di una lunga ed emozionante avventura. Colpito dallo sguardo di questa bambina, dalla vita semplice, un po’ povera ma serena dell’intera famiglia, egli insieme alla moglie Carmen, decide di immortalare il momento dell’incontro e così farà ancora in altri suoi viaggi, in cui sente l’esigenza di fotografarla. I due coniugi sviluppano per Nega l’affetto che si ha nei confronti di una figlia a tal punto che il padre di Nega vorrebbe dargliela in affidamento, ma Nino riguarda una foto scattata a Nega mentre abbraccia il fratellino e lì capisce che non può strapparla alla sua famiglia e alla sua amata Terra. In Brasile lei vivrà e crescerà.

E’ proprio quella foto che stuzzicherà la fantasia di numerosi artisti provenienti da tutto il mondo, più di duecento, i quali vedendo lo scatto pubblicato sul web, ne rimangono colpiti e traggono lo spunto per creare opere d’arte bellissime. Il fotografo così, per rendere omaggio a tutto questo ma soprattutto alla piccola Nega, il cui incontro sembra essere stato dettato dal destino, ha deciso di realizzare un ulteriore progetto che si chiama Nega Project. “Nega Project mette insieme tutti questi artisti, tantissimi, che provengono da ogni  angolo del pianeta. Ognuno inconsapevolmente ha preso quella fotografia dal web e ne ha creato un quadro. Io li sto riunendo tutti quanti insieme. Ogni giorno ne trovo di nuovi. E’ stata celebrata da tutto il pianeta senza sapere chi fossero il fotografo e il soggetto”.  Questi quadri verranno poi messi all’asta e il ricavato andrà devoluto in beneficenza. Le persone vengono colpite dalla fotografia di questa bambina e comincia proprio da lì, qualcosa di più profondo, una vera e propria passione per Nega. Gli artisti prendono come modello quello scatto che colpisce chiunque lo guarda, diventando fonte d’ispirazione.

Paola Caruso

Paola Caruso

nasce a Patti il 05/11/1987, vive e risiede a Sant’Angelo di Brolo, piccolo comune siciliano in provincia di Messina. Si diploma al Liceo Scientifico Lucio Piccolo di Capo d’Orlando (Me) e presso il Dipartimento di Civiltà Antiche e Moderne (D.I.C.A.M) dell’Università degli Studi di Messina, consegue la laurea triennale in Lettere Moderne e poi conclude l’intero ciclo nel 2016 prendendo la laurea magistrale in Civiltà Letteraria dell’Italia Medievale e Umanistica, nello stesso ateneo. Nell’anno 2014 svolge il Servizio Civile Nazionale in qualità di accompagnatrice turistica presso il Museo degli Angeli di Sant’Angelo di Brolo (Me), curandone diverse mostre artistiche. Nel 2015 consegue il diploma di Lingua Internazionale Esperanto. Nel 2016 presso A.F.E.I.P. (Associazione Formazione e Inserimento Professionale) studia per diventare Guida Interpretativa Ambientale e organizza percorsi culturali e accoglienza a gruppi turistici. Dal 2014 inizia a cooperare come scrittrice freelance per diversi quotidiani online, quali Javan24.it , 98zero e altri portali. Dal 2017 ad oggi lavora come docente di lettere. Ha insegnato presso l’Istituto Professionale Paritario per l’Ospitalità Alberghiera San Michele, l’Istituto Tecnico Paritario Athena, entrambi di S.Agata di Militello (Me). Poi ha preso avvio il percorso da docente di lettere in varie scuole statali di Palermo.

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